Wikiartpedia (2004)

Da Tommaso Tozzi.
Tommaso Tozzi, Wikiartpedia, Firenze/Carrara, 2004




















Indice

Titolo:

Wikiartpedia - La Libera Enciclopedia dell'Arte e le Culture delle reti Telematiche

Autore:

un progetto ideato e realizzato da Tommaso Tozzi

Anno:

2004

Tecnica:

Content Management System

Luogo:

Firenze

Sito web:

http://www.wikiartpedia.org

Descrizione:

Fin dal 1990 con la BBS Hacker Art Tommaso Tozzi cerca di creare un archivio dei saperi che sia fatto da tutti e disponibile a tutti.
Nel 1997, a Firenze, nello stand di Strano Network alla Festa dell'Unità Nazionale, Tommaso Tozzi presenta un progetto di Bio-Enciclopedia denominata Web Disk da sviluppare sul web e su floppy disk in modo cooperativo e partecipato da parte di tutti. Il progetto dura pochi mesi e contiene pochissime voci sul web.
L'avvento dei sistemi wiki e l'esempio di Wikipedia fornisce a Tozzi lo strumento ideale per sviluppare il progetto, centrandolo sull'ambito dell'arte delle reti e delle culture digitali.

Tommaso Tozzi, Wikiartpedia - immagine della prima interfaccia, Firenze/Carrara, 2004

WikiARTpedia è un progetto ideato da Tommaso Tozzi e realizzato con la collaborazione dei suoi studenti.
Wikiartpedia collabora con il Centro di Ricerche e Documentazione sull’Arte e le culture delle Reti - uCAN da me diretto presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, ed il cui obiettivo è la ricerca, documentazione e promozione del suddetto settore attraverso la partecipazione libera degli utenti.
Wikiartpedia era inizialmente ospitato dal principale server di movimento italiano: l’European Counter Network nato nel 1989 e ora visibile all’indirizzo www.ecn.org.
Oltre allo studio dei nuovi linguaggi delle arti delle reti, e a una riflessione generale sull’estetica dei nuovi media, uno dei principali scopi del progetto è quello di fornire in lingua italiana (ed in futuro se avremo le risorse per farlo anche in lingua inglese) informazioni e documentazione del lavoro svolto dai principali soggetti che operano all’interno degli orizzonti specifici all’arte delle reti telematiche.
Analizzando tale settore il progetto si propone di partecipare a diffondere le culture ed i valori della libertà, dell’uguaglianza, della fratellanza, così come la difesa del diritto individuale all’accesso ai saperi universali, alla comunicazione ed alla conoscenza.
Il centro uCAN vive in simbiosi con la didattica dei corsi da me svolti alla Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, all’Università di Firenze e alla RAI RadioTelevisione Italiana e i contenuti dell’Enciclopedia sono attualmente il frutto delle ricerche degli studenti di tali corsi.
Per garantire scientificità al progetto la redazione di uCAN supervisiona ogni singola voce.
Quello di Wikiartpedia è comunque un modello pluralista del fare informazione, esente da censura e quindi fluido e rinegoziabile. Una forma di conoscenza che, in linea con gli assunti artistici Fluxus, rifiuta l’esistenza di una verità assoluta, ma che allo stesso tempo consente una molteplicità di verifiche su ciascuna delle verità possibili affermate al suo interno. Un pluralismo dell’informazione che secondo Foucault garantisce storicità al sapere.
Wikiartpedia è uno strumento aperto in lettura e scrittura a cui qualsiasi utente della rete può partecipare, scrivendo una nuova voce o modificandone una già esistente.
Il risultato è qualcosa che va oltre la somma dei singoli saperi dei partecipanti, poiché a questi aggiunge la negoziazione implicita di un accordo comunitario sul significato di ogni singola voce.
Wikiartpedia è parte di un progetto didattico rivolto a valorizzare il modello dell’open content come strumento educativo e formativo nel processo di apprendimento.
Attraverso di esso i risultati delle creazioni on-line della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte sono interconnessi con la Rete diventando allo stesso tempo la tavolozza con cui i successivi studenti, potranno non solo apprendere, ma anche creare nuovi saperi.
Si va quindi creando nel tempo una cultura che, sebbene interconnessa con la cultura globale della Rete, assume una sua fisionomia e carattere locale specifico alla comunità della Scuola. Una cultura in parte insita nei rapporti e nelle relazioni reali, in parte distribuita sia nelle relazioni che negli archivi virtuali.
La comunità locale del Dipartimento restituisce quindi e partecipa alla comunità globale rendendo disponibili in modo gratuito e senza vincolo alcuno i risultati delle sue creazioni attraverso la Rete. Ne è dimostrazione il fatto che la maggioranza delle voci di Wikiartpedia sono già presenti ai primi posti nelle risposte alle ricerche ad esse inerenti sulle pagine italiane di Google. Il partecipare alla crescita globale e collettiva in modo gratuito e senza vincoli, è un ruolo che dovrebbe essere condiviso da ogni istituzione pubblica.
A tale scopo vengono applicate le licenze Creative Commons sui saperi prodotti dal Dipartimento all’interno di Wikiartpedia. Ciò vale anche per i contenuti inseriti da qualsiasi altro utente che, accettando la licenza Creative Commons sui contenuti da lui inseriti, partecipa a diffondere un modello di creazione e trasmissione del sapere in cui il diritto d’autore non pone limiti alla sua diffusione.
Inoltre, è nostra intenzione in futuro di “donare” alla più famosa enciclopedia Wikipedia i saperi prodotti all’interno di wikiartpedia, cercando di adeguarne i contenuti alla differenti impostazioni formali adottate da Wikipedia.
Nelle intenzioni del Centro vi è anche la volontà di realizzare delle pubblicazioni noprofit (libri, dvd e altri supporti multimediali) a carattere documentativo, storico e critico sul tema delle arti e le culture delle reti telematiche.
Al momento stiamo realizzando insieme anche alla rivista italiana Neural la pubblicazione di un DVD con alcuni dei contenuti di conferenze organizzate dal Centro sui temi dell’Arte delle Reti e delle Telestreet. Tra queste la conferenza sull’Arte delle Reti curata da me insieme ad Alessandro Ludovico di Neural e organizzata dal Centro a luglio del 2005 con la partecipazione di alcuni personaggi illustri tra cui Robert Adrian, Cornelia Sollfrank, Stephen Kovats, Hans Bernhard. È stata di recente prodotta e pubblicata da uCAN una raccolta di DVD che documentano il Festival di autoproduzioni artistiche multimediali Home Made che si è tenuto nel 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Infine a luglio abbiamo pubblicato un libretto dal titolo Arte delle reti. elementi per un atlante: liste e linee temporali, che contiene una serie di tavole sinottiche di artisti e opere dell’arte delle reti organizzate per ambiti geografici, temporali e tematici.
È intenzione del Centro organizzare altre conferenze, seminari, laboratori, mostre, happening e eventi nazionali ed internazionali sul tema delle arti e le culture delle reti telematiche, così come la distribuzione gratuita di una copia di ogni produzione del Centro alle principali istituzioni nazionali ed internazionali che si occupano del medesimo settore di ricerca.
Negli obiettivi di wikiartpedia vi è anche la volontà di attivare un network di collaborazioni e condivisioni con altre realtà nazionali ed internazionali impegnate nella ricerca e produzione di contenuti analoghi.

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