Le radici dell'Hacktivism in Italia. 1969-1996

a cura di
Tommaso Tozzi

Accademia di Belle Arti di Firenze

Le radici dell'Hacktivism in Italia - Copertina Volume 1 con link alla relativa pagina web
Le radici dell'Hacktivism in Italia - Copertina Volume 2 con link alla relativa pagina web
Le radici dell'Hacktivism in Italia - Copertina Volume 3 con link alla relativa pagina web


Negli anni Cinquanta arrivano in Italia i primi elaboratori elettronici e parte il tentativo da parte dell'industria di realizzare un proprio settore informatico. Alle misteriose vicende che accompagnano tali sviluppi scientifici si affianca quella trasformazione dei sistemi di produzione e sociali che viene definita con il termine "postfordismo".
In tutto il mondo ed anche in Italia si apre una nuova epoca in cui le potenzialità rivoluzionarie della nuova scienza informatica e telematica sono piegate agli interessi meschini dell'egoismo privato e alla conseguente produzione di nuove forme dell'alienazione dell'essere spirituale, individuale e collettivo.
I tre volumi della ricerca su Le radici dell'Hacktivism in Italia, raccontano la storia di come un movimento dello spirito fortemente connesso con l'operaismo e i movimenti anti-imperialisti italiani abbia attraversato tali trasformazioni producendo teorie, pratiche e culture antagoniste, gioiose, cooperative ed altruiste che hanno cercato di indirizzare tali nuovi orizzonti del progresso tecnologico e sociale verso il bene comune.

La ricerca presenta una rapida elencazione cronologica commentata di tali vicende nel periodo che parte dal 1969 - l'anno in cui domina la narrazione del progresso scientifico attraverso lo sbarco sulla luna - ed approda al 1984, l'anno Orwelliano in cui all'esplosione della produzione e diffusione dei nascenti personal computer, si affianca la diffusione di un immaginario distopico per quanto riguarda la nuova vita quotidiana dei cittadini e i relativi diritti sociali e civili, crisi del lavoro e nuovi modelli del controllo sociale, culturale ed antropologico dell'essere individuale e collettivo.
Dal 1984 la ricerca svolta nei tre volumi procede con maggiore documentazione, attraversando la nuova esplosione delle realtà virtuali e delle reti telematiche ad inizio Novanta, sino a giungere, alla metà degli anni Novanta al terremoto provocato dall'avvento del World Wide Web, di cui si commentano gli sviluppi fino al 1996. È in questa seconda fase che i movimenti dell'hacktivism sperimentano ed applicano nuovi modelli di sviluppo, alternativi ed antagonisti, delle tecnologie informatiche e telematiche, in continuità e spesso in un intreccio di storie, luoghi e soggetti, con le pratiche e le teorie sviluppate dai movimenti negli anni precedenti.

Tali pratiche e teorie costituiscono le radici su cui sorgeranno negli anni seguenti le culture dell'hacktivism italiano, un futuro che è anche il nostro presente.

I tre volumi che narrano tali vicende possono essere scaricati ai seguenti link:


Le radici dell'Hacktivism in Italia - QRCODE pagina web del Volume 1
Le radici dell'Hacktivism in Italia - QRCODE pagina web dei Volumi 2 e 3


I tre volumi, curati da Tommaso Tozzi, sono stati patrocinati e prodotti dall'Accademia di Belle Arti di Firenze.
I testi del volume sono di Tommaso Tozzi.
Fatti salvi i diritti degli autori citati all'interno dei testi, i volumi sono coperti dalla licenza
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http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/




I volumi 2 e 3 della ricerca saranno presentati dall'autore Tommaso Tozzi,
insieme a Stefano Sansavini e Ferry Byte,
co-fondatori del gruppo di lavoro sulla comunicazione Strano Network,

il 10 maggio 2024
ore 18:30
al Centro Sociale Autogestito Next Emerson di Firenze
Via Bellagio 15-17, Firenze

All'interno della manifestazione Brugole e Merletti 2024.